5 motivi per cui avere “La voce del padrone” nella propria collezione di dischi

Pubblicato nel 1981 via EMI, La Voce Del Padrone è l’album più famoso di Franco Battiato e tra i migliori di sempre della musica italiana. Con questo disco il cantautore etneo tocca la vetta massima del suo periodo pop. Ecco qui i nostri 5 motivi per cui avere “La voce del padrone” nella propria collezione di dischi.

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1. 1 milione

Hai presente la domanda da un milione di dollari? Quella a cui tutti vorremmo rispondere per diventare finalmente ricchi sfondati e realizzare tutti i nostri sogni? Ecco. “La voce del padrone” è un album da un milione di copie. Ma in senso letterale: è stato infatti il primo long playing nel mercato musicale italiano ad aver venduto un milione di copie. Vorrà pur dire qualcosa questo, o no?

2. Il meglio del meglio

La rivista Rolling Stones Italia (quindi non proprio i primi che passano per strada) hanno indicato “La voce del padrone” come il secondo miglior album italiano mai prodotto, dietro soltanto a “Bollicine” di Vasco Rossi. Questo ha fatto imbestialire non poco i fan che hanno ritenuto troppo bassa la posizione in classifica del maestro siciliano. L’album sarebbe da ascoltare anche solo per vedere chi ha ragione.

3. Riassunto di una carriera

“La voce del padrone” contiene praticamente tutti i pezzi più famosi di Battiato. Da “Cuccuruccucù” a “Centro di gravità permanente” e “Bandiera bianca”. Praticamente è come entrare nella torre dei gioielli della corona della produzione del cantautore siciliano.

4. Varietà di suoni

Perché “La voce del padrone” è sostanzialmente perfetto. Completo e variegato dal punto di vista musicale (unisce il pop alla musica classica, al punk fino all’elettronica), raffinato e sofisticato sul piano dei contenuti. Le descrizioni oniriche permettono all’ascoltatore di sbirciare dentro un universo affascinante e mistico, fatto di misteriose dinamiche celesti e codici di geometria esistenziale. Tutto questo senza perdere il gusto della leggerezza. Praticamente Battiato è un professore di filosofia che entra in classe con lo skate.

5. Il gioco delle citazioni

“La voce del padrone” è disseminato di citazioni più o meno esplicite, più o meno complicate. Come in una scatola cinese, più l’ascoltatore è attento più avrà accesso a stanze nascoste dell’album. Una citazione, infatti, ne chiama un’altra, in un reticolo formidabile e colto di richiami che rendono l’ascolto de “La voce del padrone” una continua ricerca in tutte le direzioni. Le perle più preziose sono celate negli abissi più profondi.

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