Lùnapop – …Squérez?

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Sono sempre stato un adolescente romantico. Ogni settimana avevo un nuovo innamoramento lampo a cui dedicare canzoni e frasi d’amore, e …Squérez? dei Lùnapop devo dire di conoscerlo bene. Eccome se lo conosco bene. Ma per fortuna i tempi cambiano (o no?). In realtà oggi, quasi all’alba dei trenta, il mio giudizio sui Lùnapop rimane invariato, salvo alcune piccole osservazioni, forse influenzate dalla produzione solista di Cesare Cremonini. In questo (primo ed unico) album dei Lùnapop,  Cesare a soli 19 anni scrive e arrangia da solo quasi tutti i brani con una chiara visione di che cosa voleva realizzare.

I testi con la loro patina zuccherosa e glassata ricolma d’amore adolescenziale causano a trent’anni crisi iperglicemiche già dopo il primo ascolto. Ma all’epoca, devo ammettere, erano perfette per conquistare le compagne di classe del liceo. Ci concentriamo quindi sugli arrangiamenti, figli del britpop che in quegli anni andava forte e che aveva fatto proseliti anche tra le voci del bel canto italiane.

L’innegabile influenza British si sente soprattutto nella prima metà dell’album, quella contenente tutti i sei singoli (pubblicati in ben tre anni – tanto da pensare che il gruppo avesse pubblicato più di un album), primo fra tutti “Un giorno migliore”, la canzone più bella del disco, seguito da “Qualcosa di grande” che fu il vero successo del gruppo. Come dimenticare poi le note saltellanti di “50 Special”, o la dolcissima “Vorrei”, in quegli anni colonna sonora della campagna pubblicitaria di una nota compagnia di telefonia mobile; o “Se ci sarai”, scritta e cantata dal batterista Alessandro De Simone (successivamente reincisa con la voce di Cremonini per la versione “Special 2000” dell’album). Il brano meno convincente è invece “Resta con me”, tentativo di creare una ballata dallo stile più cantautoriale, ma che a momenti alterni sembra il solista del coro parrocchiale che canta la celeberrima hit-clericale “Il tuo popolo in cammino”.

La seconda metà dell’album per certi versi è la più interessante, grazie a brani come “Metrò” e “Questo pianoforte”, o la ballata “Niente di più”, con cui assaporiamo un ottimo accompagnamento e un buon testo. Il resto sono meri riempitivi che non aggiungono valore al disco e sembrano embrioni e concept che Cesare avrebbe poi rielaborato negli anni.

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Nel 2000 arriva la ristampa “Special 2000” con due aggiunte: “La fiera dei sogni”, l’ennesima ballata triste a sfondo ottimistico, e “Walter ogni sabato sera è in trip”, canzone che avrebbe assolutamente dovuto essere inclusa nella versione originale del disco; come non citare poi la traccia fantasma: una bambina che interpreta un estratto de “Il pagliaccio”, brano che sarà poi inserito nel terzo album solista di Cesare Cremonini “Il primo bacio sulla luna”.

Lùnapop lasciano in eredità solo un album mediocre ma vendutissimo (ha da poco superato il milione e mezzo di copie), ma con canzoni giuste uscite al momento giusto con il suono giusto per il pubblico giusto. Insomma una grossa botta di culo arrivata forse anche grazie al titolo ironico “…Squérez?”, che in parole povere vuol dire merda. Che ci piaccia o meno, un gruppo sconosciuto che arriva in cima alle classifiche con il disco di debutto intitolato “merda” è una cosa bellissima.

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