L’uomo che vuole comprare tutti i dischi del mondo

A tutti gli appassionati sarà capitato almeno una volta di voler comperare tutti i dischi di una bancarella. Vi raccontiamo la storia di un uomo che lo fa, sistematicamente, da più di vent’anni.

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Quando si entra in un negozio, il vero problema per un appassionato di dischi, è quello di darsi un limite. Se uno potesse, infatti, svaligerebbe gli scaffali, stile rapina a mano armata.

Ma sfortunatamente (o fortunatamente) se il limite non riusciamo a darcelo noi, ci viene imposto. Prima di tutto dalle finanze, che ci costringono ad attente valutazioni e dolorose scelte. In secondo luogo gli spazi: anche volendo, non è che i dischi li puoi mettere in frigo, nel forno, nella doccia. Per questo, in un modo o nell’altro, si finisce per uscire dal negozio con uno, due, al massimo tre vinili.

Zero-Freitas

Uno che problemi di questo tipo sicuramente non ne ha è Zero Freitas, l’uomo che vuole comperare tutti i dischi del mondo e che, piano piano, ce la sta facendo. Da più di vent’anni, infatti, questo imprenditore brasiliano non fa che comprare vinili da tutto il mondo, arrivando a collezionare svariati milioni di dischi.

Il numero preciso non è ancora conosciuto. Per rendere l’idea, basti pensare che attualmente Freitas ha alle sue dipendenze circa una dozzina di stagisti solo per ordinare la sua collezione. Questo lavoro dovrebbe essere terminato entro una ventina d’anni, sostiene lo stesso Freitas, se solo riuscisse a smettere di comprare.

Questa passione senza freni nasce quando Freitas è bambino ed inizia ad ascoltare i dischi attraverso l’impianto stereo di suo padre. Da ragazzo, il primo disco che acquista è “Canta à la Juventud” di Roberto Carlos, che sarebbe diventato uno dei cantanti più famosi del Brasile. Alla fine delle superiori Freitas possedeva già circa tremila dischi. Dopo aver studiato composizione musicale all’università, si dedica all’attività di famiglia, che negli anni gli permette di vivere in una certa agiatezza e dunque di proseguire la propria raccolta.

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In realtà, Freitas è piuttosto riluttante a definirsi collezionista. Un vero collezionista, dice, raccoglie i dischi secondo un criterio di selezione, cosa che egli si rifiuta di fare. È stato calcolato, infatti, che circa un terzo della sua collezione sia costituita da doppioni, di cui però Freitas non vuole liberarsi. Del resto, sostiene, ogni copia è diversa dall’altra e merita di essere conservata. Questo l’ha portato ad accumulare vinili di tutti i tipi, spaziando dalla musica popolare cubana sino alle raccolte di polka, e a spedire i suoi collaboratori in giro per il mondo ad acquistare collezioni.

Benchè la storia faccia sorridere, Freitas si rende conto di non riuscire a gestire questa sua passione, ormai divenuta una mania. Sono anni ormai che l’imprenditore brasiliano è in terapia, ma con scarsi risultati. Tuttavia Freitas è uomo di spirito e ha pensato che da questa “bulimia” musicale possa derivare qualcosa di buono.

Egli, infatti sta pensando di trasformare la sua collezione in un archivio pubblico, consultabile ed aperto a tutti, dove sarà possibile ascoltare la musica da tutto il mondo, in maniera assolutamente gratuita. In altre parole, egli vuole creare la biblioteca musicale più grande al mondo, dove tutti gli appassionati potranno andare per cercare ed ascoltare dischi rari o in versioni introvabili.

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